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LES PIRATES D'EVA

Per la Primavera-Estate 2026, Les Filles d'Eva presenta Les Pirates D'Eva, una collezione che narra la metamorfosi di una femminilità̀ in fuga dalle convenzioni, in bilico tra raffinatezza aristocratica e spirito nomade.

Siamo nella New Orleans di fine Settecento, e la collezione prende vita dall’intensità emotiva di Eva, figlia di un borghese francese, verso un pirata in fuga ai Caraibi, che rappresenta il mare, la libertà. Un incontro tra mondi opposti - rigore e libertà, porcellana e tempesta - che diventa il cuore estetico e simbolico della collezione PE 26.

Matteo Manzini costruisce un racconto visivo che stratifica riferimenti e stili: il boho anni '70 di Isabelle Adjani si mescola allo stile anni 2000 di Sienna Miller, eterea e viva, mentre la teatralità barocca subisce il fascino cinematografico di Buccaneer's Girl. Il risultato è un'estetica boho-gipsy, libera e contaminata, che attraversa le epoche senza mai perdere autenticità̀, costruendo un linguaggio sempre nuovo, una nuova espressione di femminilità̀. I materiali parlano di terre lontane e libertà vissute: suede quasi scolorito dal sole, frange che ondulano al minimo movimento, intrecci nomadi, borchie come amuleti e pizzi che rivelano una forza delicata e desiderio. Le calzature diventano massima espressione di questa trasformazione: stivaletti boho in pelle, suede e satin, dove il romanticismo artigianale incontra lo spirito ribelle. Le silhouette affusolate e i volumi morbidi si arricchiscono di pizzo, mesh e frange, fondendo insieme influenze boho, dettagli western e attenzioni couture. La palette, intensa e narrativa, spazia tra merlot, menta, albicocca e nero profondo, scaldando ogni passo di questo viaggio estetico.

Con Les Pirates D'Eva, il brand prosegue il suo racconto di una donna che non teme di cambiare, contaminarsi, reinventarsi. Una collezione che celebra l'equilibrio tra grazia e ribellione, tra classico e sconosciuto, tracciando un percorso di stile che parla di radici che si perdono, di femminilità̀ che non si fa definire o che si fa contaminare per rinascere diversa da sé.